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Stratecic Nutrition #3: la perdita di peso

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È l’argomento da sempre più “caldo” di tutto l’ambito nutrizionale. Ogni giorno i social, il web, le riviste sono invasi da notizie e “promesse miracolose” che lo riguardano: parliamo ovviamente del DIMAGRIMENTO.

Innanzitutto è importante, se non fondamentale, capire esattamente il significato intrinseco del dimagrimento. Nel web si può trovare facilmente questa definizione: “diminuzione di peso di un organismo dovuta alla perdita dei grassi di deposito”. In questa espressione è evidente come dimagrimento e perdita di peso possano al contempo coincidere oppure essere due concetti estremamente diversi!

Proviamo a chiarire con un esempio. Due soggetti in sovrappeso decidono di intraprendere un regime alimentare atto a migliorare il proprio stato di salute. Entrambi i soggetti dopo 3 mesi risultano aver perso 15 kg cadauno; alcune persone diranno subito: “che sorprendente risultato!”..ma siamo davvero sicuri che entrambi i soggetti siano effettivamente dimagriti? Usando altre parole: siamo davvero sicuri che entrambi i soggetti abbiano effettivamente ridotto i loro depositi di grasso?

Facendo riferimento al solo dato disponibile (la differenza di peso corporeo prima e dopo 3 mesi) potremmo dire SOLAMENTE quanto segue: i due soggetti hanno riscontrato entrambi una PERDITA DI PESO, ma non siamo in grado di sapere se siano dimagriti realmente. Infatti i chilogrammi persi potrebbero derivare anche dalla perdita di liquidi o ancor peggio di massa muscolare: la cosa risulterebbe alquanto controproducente visto che tali tessuti sono metabolicamente attivi e quindi aiutano il nostro corpo a utilizzare maggiori riserve energetiche.

Per tali ragioni è indispensabile valutare con occhio critico l’ago della bilancia: non è detto che se i kg tendono scendere stiamo procedendo nella retta via; la nostra alimentazione potrebbe essere sbilanciata e/o non adeguata e potrebbe indurci a credere che stiamo dimagrendo, quando invece in realtà stiamo semplicemente perdendo peso (e magari perdendo massa muscolare)!

L’importanza di essere seguiti da un professionista della salute Biologo o Medico, risulta quindi basilare: esso infatti sarà, in primo luogo, in grado di fornire un piano alimentare che consenta un dimagrimento e, in secondo luogo, tramite tecniche antropometriche (come ad esempio la BIOIMPEDENZA BIA e la PLICOMETRIA), potrà interpretare, grazie all’esperienza ed il continuo aggiornamento, i dati ottenuti per dire se effettivamente il soggetto sta perdendo grasso o se sta “semplicemente” perdendo peso, adeguando così all’esigenze del soggetto il piano nutrizionale in termini di calorie e distribuzione dei macronutrienti.

Vediamo assieme alcuni falsi miti del mondo dell’alimentazione con riferimento al dimagrimento.

Fare qualche spuntino tra i pasti è sempre una cattiva idea: FALSO

La buona notizia è che non è necessario morire di fame per perdere peso. L’idea che non si dovrebbe mangiare tra i pasti è, infatti, solamente un mito! Fare qualche spuntino tra un pasto e l’altro potrebbe effettivamente aiutarci a mangiare meno, evitando il desiderio di mangiare troppo o di abbuffarsi ai pasti principali. Per questo gli esperti di nutrizione raccomandano di effettuare almeno 5 piccoli pasti giornalieri.

Spesso però gli spuntini diventano controproducenti a causa delle cattive scelte che facciamo, ad esempio, usufruendo degli snack presenti in distributori automatici come patatine, biscotti non selezionati come qualità degli ingredienti e sbilanciati su carboidrati e grassi senza attenzione alla quota proteica o altre pietanze non salutari. Proviamo, ad esempio a fare uno spuntino con uno yogurt bianco magro o intero non zuccherato e un po’ di frutta secca (es: noci, mandorle, etc..).

Dobbiamo stare sempre distanti dai carboidrati: FALSO

I carboidrati non sono tutti uguali: è infatti desiderabile evitare i carboidrati molto raffinati come gli zuccheri semplici; diamo ampio spazio invece ai legumi, ai cereali integrali, alla frutta e alla verdura di stagione: forniscono una cospicua quantità di sostanze nutritive e fibre, sono a basso contenuto di calorie e possono aiutare a prevenire i rischi di numerose patologie grazie alla presenza di molti fitocomplessi benefici per il nostro organismo.Ricordiamoci inoltre che il nostro cervello funziona in modo ottimale utilizzando proprio i carboidrati: esso infatti può arrivare a consumare addirittura fino a 120 grammi di glucidi al giorno!In ultima analisi però è bene sottolineare il fatto che tutto ciò non significa che non ci sia nulla da imparare dalle diete low-carb…ogni caso va contestualizzato e di conseguenza ogni individuo dovrà adottare le opportune personalizzazioni necessarie anche in base a gusto e tolleranza di determinati alimenti.

Tutte le “calorie” sono uguali: FALSO                                                                                                                                                                    La caloria è una misura di energia e tutte le calorie hanno lo stesso contenuto energetico. Tuttavia questo NON significa che tutte le fonti di calorie hanno gli stessi effetti sul peso.Cibi diversi attraversano diverse vie metaboliche e possono avere effetti molto diversi sulla fame e sugli ormoni che regolano il peso corporeo.Per esempio la sostituzione di carboidrati e/o grassi con proteine ​​può aumentare il metabolismo (grazie al maggior dispendio energetico derivante dalla digestione delle proteine) e ridurre l’appetito ottimizzando al contempo la funzione di alcuni ormoni che regolano il peso corporeo.Infine è importante ricordare che il corpo umano non è una stufa: proviamo quindi a lasciare da parte le calorie e a porre, invece, attenzione ai macronutrienti carboidrati, proteine e grassi, responsabili di stimoli ormonali e reazioni sul corpo diverse una volta ingeriti, anche a parità di quota calorica.

L’obesità riguarda solo la propria forza di volontà, non la biologia: FALSO                                                                                          Ormai molti studi dimostrano come l’obesità sia una malattia molto complessa con decine, se non centinaia, di fattori che ne contribuiscono il suo insorgere e il suo permanere.Esistono numerose variabili genetiche e particolari condizioni medico-fisiologiche che si sono dimostrate associate all’obesità e all’aumento di peso come ipotiroidismo, PCOS (sindrome dell’ovaio policistico) e depressione.Il corpo ha infatti numerosi ormoni e percorsi biologici che contribuiscono a regolare il peso corporeo. Questi tendono ad essere disfunzionali nelle persone con obesità. Un esempio di queste anomalie è la “resistenza” verso l’ormone leptina: ormone della sazietà. Per tale ragione cercare di usare la “forza di volontà” e mangiare consapevolmente di meno rispetto al segnale di fame è estremamente difficile, se non impossibile, per molte persone.Naturalmente, questo non significa che le persone dovrebbero semplicemente rinunciare e accettare il loro destino genetico. Perdere peso è ancora possibile! Never give up!!
Mangiare a colazione è necessario per perdere peso: FALSO                                                                                                              Molti studi dimostrano che chi salta la colazione tende a pesare di più di chi invece la fa. Questa constatazione però sembra essere maggiormente legata al fatto che generalmente le persone che fanno colazione hanno, in media, abitudini alimentari e di stile di vita più sane.Questo è stato recentemente testato in uno studio controllato, il più grande del suo genere: 309 soggetti.Non è stato riscontrato alcun effetto dopo un periodo di studio di 4 mesi sulla diversità della distribuzione calorica giornaliera; a parità di calorie consumate giornalmente è stato irrilevante che un soggetto effettuasse o meno la colazione.


Le persone obese hanno problemi di salute e le persone magre godono, invece, sempre di buona salute: FALSO               
È vero che l’obesità è associata ad un aumentato rischio di diverse malattie cronico degenerative come diabete di tipo 2, malattie cardiache, aumento del rischio di contrarre alcune patologie tumorali, etc..Tuttavia, ci sono ancora molte persone in sovrappeso che sono metabolicamente sane e molte persone magre, invece, che soffrono di patologie croniche.Un dato infatti che molto spesso sembra dimenticato è l’accumulo di grasso viscerale: le persone che ne hanno una grande quantità sono infatti soggette a forte rischio di malattie metaboliche.

 

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